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Viviamo in un'epoca di semplificazioni, e il settore degli imballaggi non ne è immune:
Un esempio?
plastica = inquinamento
carta/vetro = sostenibilità.
Ma, messo da parte un marketing che è frutto di interessi economici e superata l’informazione superficiale “da social media”, che cosa dicono realmente i dati scientifici?
Gli studi LCA (Life Cycle Assessment) rivelano verità che forse non tutti si aspettano:
Perché accade questo?
Ogni materiale, nel settore imballaggio, ha specifiche proprietà e risponde bene a determinate funzioni. Le plastiche (e ce ne sono diversi tipi), sono molto più performanti di altri materiali nel proteggere e conservare oggetti e cibi.
La plastica diventa pericolosa per l’ambiente solo quando è smaltita in modi inappropriati (gettata in mare), così come pericolosi sarebbero altri oggetti (di qualsiasi materiale) se non fossero correttamente dismessi dopo il loro uso (il vetro, se gettato in mare, si poggia sul fondo ed è irrecuperabile).
Quando la plastica viene riciclata propriamente, il suo impatto ambientale si riduce drasticamente. In Italia nel 2018, la raccolta differenziata ha evitato che 34 milioni di metri cubi di rifiuti finissero in discarica (Fonte: PLASTISAC, 2023).
La vera sostenibilità richiede analisi complete del ciclo di vita, non slogan emotivi.
Noi ci impegniamo ad informare, con la speranza che tutti vogliano impegnarsi a capire, e ad agire di conseguenza.